Alessandro Busci – Bio

header

Alessandro Busci, pittore e architetto, vive e lavora a Milano. Laureato al Politecnico di Milano con una tesi in Storia dell’Arte (prof. Flavio Caroli), Busci indaga le potenzialità dello scambio fra le tradizioni iconografiche occidentali e orientali e la sua produzione si distingue per la forte valenza del segno, pittorico e calligrafico, realizzato su supporti non convenzionali come acciaio, rame e alluminio lavorati con acidi e smalti o sulla più tradizionale carta.

Inizia a esporre nel 1996 alla 36° edizione del Premio Suzzara e sue personali sono state allestite a Milano, Roma, Brescia, Torino, Londra, Bordeaux, Madrid, Milano, Bilbao, San Francisco e Napoli. Dal 1997 collabora con l’Atelier Mendini contribuendo alla realizzazione di vari progetti di architettura, decorazione e allestimento, tra cui la mostra itinerante di Telefono Azzurro e i wall-art per la catena di negozi Swatch. Nel 1999 si aggiudica il primo premio al concorso veneziano “La Fenice et des artistes” e presso la Galleria Antonia Jannone (Milano) espone con la personale “Acqua sporca. Luce marrone. Luce”, cui segue nel 2002 “Steel Life”.

Nel 2003 lo Spazio Poltrona Frau di Londra ospita una sua personale mentre nel 2004 viene invitato alla XIV Esposizione Quadriennale d’Arte (Anteprima Torino) ed è tra i finalisti della V edizione del Premio Cairo Communication. Per i dieci anni di attività espositiva, nel 2007, Italian Factory organizza una personale su due sedi (presso l’Istituto italiano di cultura a Madrid e all’Istituto dei Ciechi di Milano) e sue opere sono incluse in “The New Italian Art Scene”, progetto collettivo ospitato dal Taipei Fine Arts Museum a Taiwan, e nella mostra “Arte italiana 1968-2007. Pittura” ideata da Vittorio Sgarbi (Palazzo Reale, Milano). Nel 2008 hanno luogo “8”, personale presso la Mark Wolfe Gallery di San Francisco (CA, USA), e “Cor-Ten”, importante progetto che comprende cinquanta opere di grande formato su ferro che raccontano gli spazi della città contemporanea, esposto a Torino in concomitanza con T2 Triennale d’Arte Contemporanea e successivamente alla First Gallery di Roma (2009).

Nel 2010, in occasione del China Trade Award, Busci e Cathay Pacific presentano alla Triennale di Milano il volume Airports, e nello stesso anno l’artista partecipa alla Biennale di Venezia nei padiglioni italiano e cubano. Nel 2011 ha luogo la personale “Milano-Napoli” alla Galleria al Blu di Prussia di Napoli e nel 2012 Flavio Caroli cura l’antologica “Omar Galliani | Alessandro Busci – Un passaggio di generazione (centro di gravità permanente)” al Museo MAGA di Gallarate (VA).

Nel 2014 la grande personale alla Triennale di Milano, “In Alto Milano”, 90 opere dedicate al nuovo sviluppo della città verticale, curata da Ada Masoero.

Tra le pubblicazioni più significative si ricordano i volumi Alessandro Busci, Skira, Milano 2007; Cor-ten, Electa, Milano 2008; Busci Biennale, Maretti Editore, San Marino 2011; Omar Galliani | Alessandro Busci – Un passaggio di generazione (centro di gravità permanente), Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI) 2012.


Alessandro Busci, painter and architect, lives and works in Milan. A graduate of the Milan Polytechnic University with a thesis in art history (supervisor Flavio Caroli), he explores the potential of exchange between the western and eastern iconographic traditions in work characterized by a highly distinctive pictorial and calligraphic style on unconventional supports like steel, copper and aluminium, worked with acid and enamels, or on the more traditional paper.

Busci first presented work in 1996 at the 36th edition of the Suzzara Prize and has since held solo shows in Milan, Rome, Brescia, Turin, London, Bordeaux, Madrid, Milan, Bilbao, San Francisco and Naples. He has worked since 1997 with the Atelier Mendini on various projects of architecture, decoration and exhibition design, including wall art for the chain of Swatch stores and the ‘Telefono Azzurro’ touring exhibition. In 1999 Busci was awarded first prize in the Venetian ‘La Fenice et des Artistes competition’ and held a solo show entitled ‘Dirty Water. Brown Light. Light’ at the Galleria Antonia Jannone in Milan, followed by ‘Steel Life’ in 2002.

2003 saw a solo show at the Poltrona Frau showroom in London and 2004 an invitation to take part in the Turin Preview of the 14th Rome Quadrennial. He was also among the finalists for the 5th Cairo Communication Prize. In 2007, to mark his tenth carrier anniversary, Italian Factory organized a solo show of his work in two venues, the Italian Institute of Culture to Madrid and the Institute for the Blind in Milan. His works were included in the group exhibitions ‘The New Italian Art Scene’ (Taiwan, Taipei Fine Arts Museum) and ‘Italian Art 1968-2007. Painting’ (Palazzo Reale, Milan, original idea by Vittorio Sgarbi).

2008 saw the solo show ‘8’ at the Mark Wolfe Gallery in San Francisco (CA, USA) and ‘Cor-Ten’, a major series of fifty large works on iron examining the spaces of the contemporary city, exhibited first in Turin to coincide with the T2 Triennial of Contemporary Art and then at the First Gallery in Rome (2009).

In 2010, within the framework of the China Trade Award, Busci and Cathay Pacific presented the volume Airports at the Milan Triennial. His work was also shown in the Italian and Cuban pavilions at the Venice Biennial the same year. The solo show ‘Milan-Naples’ was held in Naples at the Galleria al Blu di Prussia in 2011 and the joint show ‘Omar Galliani | Alessandro Busci – a change of generation (centre of permanent gravity)’, curated by Flavio Caroli, in Gallarate at the Museo MAGA in 2012.

In 2014 the great solo exhibition at the Milan Triennale , ” In alto Milano ” , 90 works dedicated to the growth of new vertical city, curated by Ada Mason.

The most important publications include the following books: Alessandro Busci (Skira, Milan 2007), Cor-ten (Electa, Milan 2008), Busci Biennale, (Maretti Editore, San Marino 2011), and Omar Galliani | Alessandro Busci – Un passaggio di generazione (centro di gravità permanente) (Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2012).